Disfunzioni Sinaptiche
Analisi chimica :
BICARBONATI : 265,5
CALCIO : 35
POTASSIO : 26,5
MAGNESIO : 10,5
NITRATI : 5,3
FLUORURO : 0,7
Conducibilità elettrica specifica a 20° C : 486 μS/cm
pH : 5,9 Temperatura : 16,2°C
Residuo fisso a 180°C : 345 mg/l
Anidride Carbonica libera : 116 mg/l
Deve smetterla di fissare la bottiglia.
MICROBIOLOGICAMENTE PURA.
Deve smetterla.
PUÒ AVERE EFFETTI DIURETICI.
Le voci scompaiono, e Matteo riesce per un attimo impercettibile a riacquistare il controllo sui suoi bulbi oculari. Cambia prospettiva, trapassa la plastica e prende a guardare le monete sulla scrivania con eccessiva curiosità. Non è sbronzo. Non si è appena svegliato. Non ha ricevuto nessuna notizia scioccante nelle ultime 12 ore. E anche se fosse, adesso non se lo ricorderebbe, Matteo Venturi. Punta entrambe le mani sul monitor e riesce a tirarsi su, in piedi, mentre la sedia alle sue spalle tocca terra. Nessun rumore, a sottolineare la fuggevolezza del momento. Mal di stomaco. Lentamente i suoi occhi tornano giù, stanno spegnendosi di nuovo senza preavviso, come ormai accade da qualche tempo. Cerca di resistere, ma è sempre più difficile. Alza il collo per non cedere, ma è già troppo tardi.
OLIGOMINERALE.
Si tocca la fronte con un gesto involontario, poi allunga una mano verso un flacone, lo apre, lo rigira sul palmo ed impugnando la bottiglia con l’altra mano manda giù un paio di pillole rosse. Pochi secondi dopo il medicinale ha già fatto effetto, e lo studente Matteo Venturi è già in grado di sbattere le palpebre e ha ripreso sensibilità alle labbra. Che però restano ancora fredde.
<< Puttana Eva >> sussurra mentre si passa una mano tra i capelli, massaggiandosi svogliatamente il capo. Ispeziona con curiosità le pareti, finché il suo sguardo non incrocia l’orologio a muro.
14:05
Matteo è già vestito, e non sa dire quando ha indossato quei Levi’s, né la maglietta blu, né la felpa grigia, imitazione malriuscita di una nota marca americana. Non sa neppure da quanto tempo si trovava nello stato catatonico da cui si è appena, momentaneamente, risvegliato. Sa solo che adesso sarà cosciente per 12 ore, e per 12 ore potrà essere autosufficiente, potrà mangiare, fare l’amore, potrà correre e camminare per strada. Non potrà ricordare che pochi particolari della sua vita precedente, come ormai è routine ; ma avrà la possibilità di vivere, sopravvivere ancora una volta come essere pensante, almeno finché le medicine faranno il loro effetto.
Lo smemorato Matteo Venturi decide di non perdere tempo. Scorre velocemente i ricordi che la chimica gli ha appena regalato : una bicicletta rossa, suo padre da giovane, una collina. Uno schiaffo, un bacio, uno schianto. Un piatto di verdure bollite, fredde. Una bottiglia d’acqua da due litri.
MINERALE NATURALE.
Sulla scrivania ci sono delle chiavi ed una targhetta che le identifica, “CASA”. Un cellulare acceso, un portafogli, dei fazzoletti insanguinati ed altri fazzoletti chiusi ancora nell’involucro.
La comparsa Matteo Venturi raccoglie tutto e si infila metodicamente ogni cosa nelle tasche dei jeans. Apre la porta della stanza, imbocca il corridoio illuminato e supera la porta d’ingresso. Ascensore, interminabile. Un lieve attacco, sconfitto dal colore bianco che copre le pareti. Piano terra, strada.
Matteo Venturi è portatore sano dei problemi del mondo.